Super ammortamento 180% nel 2026: cosa cambia per le macchine operatrici
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto la maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi con requisiti “Industria 4.0”. In pratica, il costo fiscalmente riconosciuto del bene può essere maggiorato (a scaglioni) ai fini della deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing, con un impatto diretto sul reddito imponibile IRES/IRPEF.
Quanto vale: maggiorazione fino al 180%
La maggiorazione è graduata per fasce di investimento:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- +100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
- +50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
Periodo di validità
La disciplina si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali beni: Allegati IV e V + requisito “4.0”
Il perimetro dei beni agevolabili è stato aggiornato e inserito negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026. Per l’agevolazione, i beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Inoltre, il dossier Camera evidenzia il requisito (introdotto in sede Senato) che i beni agevolati siano prodotti in UE o SEE.
“Macchine operatrici”: quando possono rientrare
Molte macchine operatrici moderne possono essere configurate con dotazioni digitali (telemetria, sensori, sistemi di controllo, integrazione dati, ecc.). Tuttavia, dal punto di vista fiscale non basta che il mezzo sia “nuovo” o “tecnologico”: serve che la specifica configurazione sia coerente con i beni agevolabili e che siano rispettati i requisiti 4.0, inclusa l’interconnessione.
Leasing: come funziona (in sintesi)
Per gli investimenti tramite leasing/locazione finanziaria, la logica di fruizione segue le regole previste dalla norma per la maggiorazione dell’ammortamento (quote/canoni deducibili).
NB:Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la consulenza del commercialista/consulente fiscale.

